Spiritualità e CoVid19: un passo avanti o meglio un salto?

Un nuovo bisogno sta emergendo sempre più forte in queste settimane di isolamento: il bisogno di certezze, di una verità alla quale attaccarsi. La storia è piena di quei momenti di disperazione in cui ci ricordiamo della spiritualità,ci affidiamo a Dio, o a qualche altra forma di fede, in cerca di protezione; tutte le religioni lo sanno bene e ne hanno fatto proficuo tesoro. Questo è uno di quei momenti; mai una pandemia così aggressiva si era presentata a scala globale, minacciando tutti per uguale. Avvertiamo una sensazione strana che ci ricorda quanto siamo fragili. La paura, l’angoscia, l’incertezza nel domani ci portano nuovamente a cercare un sostegno, una garanzia, un qualcosa di superiore a noi che ci salvi di questa calamità, poiché tutti i nostri punti fermi, tutte le “nostre sicurezze” sono crollati all’improvviso. La Scienza e la Medicina, malgrado i lori ingenti sforzi, non riescono a sconfiggere il virus; la Politica si dimostra incapace di gestire una protezione efficiente; mentre l’Economia sprofonda preparando il suo terribile colpo di coda post-epidemia. La Società già profondamente divisa si frantuma ancora di più con l’isolamento forzato delle persone. Questa volta ognuno di noi è solo di fronte all’avversità. Non ci sarà un Davide pronto a sfidare Golia al posto nostro. Ognuno deve farsi le sue domande, capire qual è il suo ruolo nelle cause e nelle soluzioni di questa crisi, ognuno dovrà riguardare dentro sé stesso fino a ritrovare la sua fede, e la sua verità.
La Verità, filosoficamente parlando, si può chiamare tale se è una sola, sempre la stessa, in grado di contenere tutte le altre verità relative o provvisorie. Questa Verità è la Coscienza, l’unica “cosa” che troviamo ovunque, sempre presente. Se per secoli la coscienza è stata solo una categoria della filosofia, oggi è diventata il dilemma fondamentale della scienza di fronte all’evidenza di una materia che non si riesce mai ad afferrare e che continua a “sparire” nell’infinito mondo subatomico. La Coscienza non è una facoltà della mente, è ciò che ci fa avere consapevolezza della mente. La Coscienza non nasce o si sviluppa nel corpo, è ciò che ci permette di creare, conoscere ed utilizzare il corpo. La Coscienza non proviene dallo sviluppo della materia, bensì il mondo materiale è una sua vibrazione, una sua rappresentazione olografica. Nessuno ha mai avuto, o potrà mai avere, un’esperienza al di fuori della coscienza, poiché tutto accade in essa, è fatta di essa ed è conosciuta da essa.
In parole povere, la Coscienza rappresenta la versione aggiornata del “Dio-Creatore” delle religioni, ma a differenza di Egli, staccato ed irraggiungibile dall’uomo, la Coscienza è già presente in ognuno di noi, o più esattamente: noi siamo Coscienza. Simile ad un unico grande oceano (la coscienza) in cui si trovano tanti mari, correnti, onde (nazioni, popoli, persone) la cui esistenza è temporale, e relativa ad una visione più stretta, ma nonostante la loro apparente individualità, non smettono mai di essere lo stesso oceano. E’ proprio dal riconoscimento della nostra identità come Coscienza unica e condivisa che nasce la nuova spiritualità, intesa come profonda consapevolezza di essere tutti e tutto un'unica “cosa”. Ecco il significato del “conosci te stesso” sul tempio di Apollo in Delfi: scoprire che non c’è separazione tra te e gli altri, tra te e l’Universo, tra te e Dio.
Se vuoi verificare questo modello nella “realtà” che ci circonda, puoi comprovare che tutto ha avuto origine nella coscienza. In Natura ogni specie vivente, ogni minerale, ogni singolo atomo è il risultato di una in-formazione intelligente che si cristallizza appena trova le condizioni stabili per la sua manifestazione. Tutte le opere dell’uomo sono state immaginate, concepite, programmate e sviluppate nel piano delle idee prima di materializzarsi poi con l’intenzioni, l’impegno e l’azione. Questa genesi creativa è più efficace quanto più chiara, precisa e condensata è l’informazione iniziale. Concentrazione, meditazione e visualizzazione sono tecniche de comprovata utilità nel passaggio dalle idee, all’energia, alla materializzazione. Quando invece questo processo viene abortito, o la vibrazione dei nostri pensieri (spesso emozioni negative, vani desideri, giudizi e rifiuti) restano sospesi nell’etere, si crea un campo di vibrazioni di scarto che entrando en risonanza con le energie ristagnanti dell’inquinamento (elettromagnetico e ambientale), presto o tardi proverà a manifestarsi sotto forma di virus, batterie, piaghe di insetti, piante parasite ed altre forme di “sporgenze” depurative dell’aura del pianeta.
Questo fatto ci porta ad una necessaria riflessione sulla nostra responsabilità per ogni invenzione, per ogni atto, per ogni emozione, per ogni parola, per ogni pensiero. Lasciamo perdere se il CoVid19 è nato in laboratorio o per sintesi della natura; è più importante capire come mai si è diffuso come fiamma sulla benzina. Ogni epoca ha le sue malattie specifiche che colpiscono dove siamo più deboli. Nel nostro caso si tratta dei polmoni, l’organo più sollecitato nel nostro rapporto con l’ambiente, ma anche l’organo grazie al quale entriamo nella vita. Non sarà il caso di ricordare quanto abbiamo bisogno dell’anima e considerare quanto l’abbiamo soffocata nel nome di una modernità tecnologica ed una ricchezza materiale che non ci bastano mai?
Non è da stupirsi se l’anima si riprende il suo spazio, anzi. La Coscienza è sempre la stessa, aperta e inalterabile, ed al suo interno il volere dell’uomo è tanto accolto come irrilevante. La tua individualità, il tuo ego, realmente non esistono. Sono solo un punto di vista, una credenza che ti separa dal mondo, dalla tua essenza. La vera fede sta proprio in rinunciare ad essi. Per millenni hai combattuto contro qualcuno per la tua libertà, ignaro di essere schiavo di te stesso, senza domandarti libertà da chi?, libertà rispetto a cosa? per finire sempre ancora più assoggettato. La libertà che cerchi non è nel rapporto tra te e gli altri, ma nell’amore che ti unisce al tutto-uno. La Coscienza che sei, non conosce la libertà perché non conosce un’altro di sé che possa farle impedimento. Nel campo delle infinite possibilità, la libertà non ha alcun senso.
Solo spogliato da ogni ego, da ogni vestigio di separazione puoi finalmente entrare in una NUOVA DIMENSIONE SPIRITUALE, fatta dalla conoscenza di ciò che siamo: non più un corpo ed una mente limitati dal tempo e le circostanze esterne, ma i gioiosi creatori e partecipi di un universo in continua sperimentazione che solo ha come oggettivo esserci e conoscersi. Nella consapevolezza di questa tua vera identità nessuna esperienza, nessun evento potrà mai alterare la tua pace e la tua felicità perché dietro ad ogni evento troverai sempre il tuo essere splendente e inalterato. Questa grazia immensa è alla portata di tutti, senza sforzi né particolare disciplina; basta solo riconoscere ciò che sei e cominciare o continuare ad agire con coerenza ed un alto senso della propria responsabilità.
Nulla accade per caso. Questa vecchia verità è stata capita come dimostrazione della legge di causa ed effetto, o della ruota del karma. Forse è ora di capirla in maniera diversa per non tornare mai indietro. Tutto accade simultaneamente ad una tale velocità e immensità, che non lascia spazio ai perché, alla ragione. Per liberarsi del Samsara bisogna liberarsi dal tempo. Fuori dal tempo esiste solo la sincronicità, il qui ed ora, dove ogni atto ed ogni evento sono come la danza di un'unica vibrazione in cui tutti siamo in ballo UNITI.

Jose Garcia, Arezzo 1/4/2020

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